Lalli's World

Quando sento le urla del pubblico, penso siano perchè quel vestito mi sta magnificamente. Poi mi accorgo che c’è qualcosa che si sta alzando attorno a me. Fumo. E’ fuoco. Non le fiamme tremolanti che ho indossato l’anno scorso sul carro, ma qualcosa di più reale che sta divorando il mio vestito. Inizio a farmi prendere dal panico via via che il fumo si fa più denso. Pezzi carbonizzati di seta nera… turbinano sul palco. Ho paura di fermarmi perchè non mi sento bruciare la pelle e so che dietro tutto questo ci deve essere Cinna. Così continuo a girare e girare. Per una frazione di secondo non riesco a respirare, completamente avvolta da quelle strane fiamme. Poi, all’improvviso, il fuoco si spegne. Mi fermo lentamente, chiedendomi se sono nuda e perchè Cinna ha fatto in modo che il mio vestito da sposa venisse consumato dal fuoco. Ma non sono nuda. Ho addosso un abito identico a quello da sposa, solo che ha il colore del carbone ed è fatto di minuscole penne d’uccello. Sollevo sbalordita a mezz’aria le lunghe maniche fluenti ed è in quel momento che mi vedo sugli schermi. Vestita tutta di nero, a parte le chiazze bianche sulle maniche. O dovrei chiamarle ali. Perchè Cinna mi ha trasformato in una ghiandaia imitatrice.
Quando sento le urla del pubblico, penso siano perchè quel vestito mi sta magnificamente. Poi mi accorgo che c’è qualcosa che si sta alzando attorno a me. Fumo. E’ fuoco. Non le fiamme tremolanti che ho indossato l’anno scorso sul carro, ma qualcosa di più reale che sta divorando il mio vestito. Inizio a farmi prendere dal panico via via che il fumo si fa più denso. Pezzi carbonizzati di seta nera turbinano sul palco. Ho paura di fermarmi perchè non mi sento bruciare la pelle e so che dietro tutto questo ci deve essere Cinna. Così continuo a girare e girare. Per una frazione di secondo non riesco a respirare, completamente avvolta da quelle strane fiamme. Poi, all’improvviso, il fuoco si spegne. Mi fermo lentamente, chiedendomi se sono nuda e perchè Cinna ha fatto in modo che il mio vestito da sposa venisse consumato dal fuoco. Ma non sono nuda. Ho addosso un abito identico a quello da sposa, solo che ha il colore del carbone ed è fatto di minuscole penne d’uccello. Sollevo sbalordita a mezz’aria le lunghe maniche fluenti ed è in quel momento che mi vedo sugli schermi. Vestita tutta di nero, a parte le chiazze bianche sulle maniche. O dovrei chiamarle ali. Perchè Cinna mi ha trasformato in una ghiandaia imitatrice.